lunedì 24 giugno 2013

Questi pazzi,pazzi esami!

Per la serie gli esami non finiscono mai.
E' un elenco di cose strane e surreali accadute nei due giorni degli scritti dell'esame di stato.
Una specie di revival contorto e malato degli esami di maturità...solo senza rete!
Neanche il ventilatore...sigh!!!
Primo giorno
Ore 6.40,alla stazione.
Sulla banchina si aggira un sosia di John Locke,ve lo giuro,tale e quale,separati alla nascita.Per un attimo ho sperato che il mio destino stesse per cambiare.Meglio il caldo dell'isola che quello delle aule dell'università.
Ore 6.50, sul treno.
Abbarbicata nella corsia del vagone tra non so quante persone inizio a sentire uno strano odore.
Alla fine realizzo.
Qualcuno di quelli intorno a me ha sganciato.
Serie di imprecazioni mentali in aramaico e preghiera sull'arrivare presto a Termini.
Ore 8.15 circa, fuori l'università.
Un gruppetto di esaminandi spara un sacco di vaccate ad alta voce...help,fatemi entrare!!!
Ore 9.00 circa, aula forno dell'università.
Tra chi controlla l'aula appare avvolta dalla luce di un volto amico di una prof ...almeno qualcuno che conosco!!!
Ora imprecisata.
Il presidente della commissione annuncia che loro saranno buoni e cari,non cattivi.
Ore 11.00.
Arrivano i temi e i li mortacci sua si sprecano.Come volevasi dimostrare.
Da qui prosegue un tempo vuoto e vacuo causa fusione .
Ore 19.00.
Fuga verso casa.
Ore 20.00 circa.
Ritorno finalmente a casa.
Secondo giorno.
La giornata sembra più soft.Sono abbastanza distrutta fisicamente,ma dopo la sveglia del giorno prima alle 5.30 con Uninettuno in tv chi mi ammazza oggi.
Sul treno sono sul pianerottolo,posizione piuttosto scomoda.
Ma un tipo raccontava al suo gruppetto di viaggio come si fa l'Infiorata e mi sono fatta una cultura.
Ci hanno fatto aspettare di meno e per le 9.35 ci hanno dato i temi.
Altra scarica di li mortacci.
E in tutto questo il presidente ha avuto pure il coraggio di dirci di stare calmi e scherzando di prendere il lexotan.
Mentre facevamo il tema,orario imprecisato,una tizia inizia a sclerare per strada.
Urlava talmente forte che si sentiva al quarto piano tanto che i commissari si sono affacciati più volte.
Mi spiace solo non aver capito che diceva.
Immagino una serie di li mortacci non so in rumeno/ucraino/moldavo forse...la cadenza sembrava quella.
Ritorno glorioso e sfatto a casa per pranzo.
E poi come è andata è andata...tanto è un terno al lotto...
P.S.Vorrei far notare che sabato sono calate le temperature...-.-'. No comment.

6 commenti:

  1. anche a me una volta è apparso locke e mi ha portato fortuna :)

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    1. davvero?incrocio le dita allora!forse se gli si tocca la pelata, si vince alla lotteria come Hurley :D

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  2. Anche quando ho fatto io la maturità non andava l'aria condizionata, non c'era un ventilatore e le finestre .. beh, lasciamo perdere.
    Non ti dico che ascelle pezzate che c'erano in giro!

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    1. almeno alla maturità avevo un ventilatore e sopratutto dovevo "solo" scrivere"...stavolta è stato un massacro fisico...

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  3. dita incrociatissime!

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