venerdì 7 ottobre 2011

Fenomenologia della morte famosa

Ogni qualvolta muore qualcuno di famoso si scatena un curioso fenomeno di omaggio su larga scala.
Solo che spesso si sconfina in territori sconosciuti,si esagera in un senso o nell'altro.
Un esempio pratico recentissimo è la morte di Steve Jobs.
Facebook,Twitter inondati da milioni di post di cordoglio (e non solo).
Ma chi posta questi messaggi,sa di che sta parlando???
Sa chi è e cosa ha fatto il personaggio defunto del momento???
In genere i postatori del cordoglio si dividono in una serie di categorie ben distinte.
1)gli Ammiratori: sinceri fan del personaggio appena defunto,compiangono la sua dipartita con messaggi di addio composti ricordando cosa ha fatto di buono o le sue qualità,ma con la consapevolezza anche dei difetti della persona.
2)gli Esaltati:buona parte di questi fino alla morte della star probabilmente non sapevano neanche chi fosse;sull'onda emotiva iniziano a sommergere di messaggi,video,foto,link,questo mondo e quell'altro i vari social network;cose da "sei il mio mito,ci mancherai,ti ameremo per sempre,etc";pericolosa deriva dell'esaltato è il passaggio dalla fase di lutto totale (immagine di profilo cambiata a nero etc) a quella successiva la mitizzazione/santificazione senza mezzi termini (gravissima soprattutto se si ignorava il nome del famoso trapassato fino a 5 minuti prima).
3)i Postumi:non sapevano chi fosse il morto famoso,non lo conoscevano,ma grazie ai mille servizi e ai post vari scoprono cosa si sono persi e rimpiangono la propria ignoranza.Sono sostanzialmente innocui.
4)gli Invidiosi:iniziano subito a parlar male del morto "se lo meritava,non era tutta sta gran cosa, era un razzista,drogato,satanista etc".Opposti ai santificatori,in genere danno luogo a discussioni senza fine con questi per voler aver ragione.Rosiconi.
5) i Dietrologi: parenti degli invidiosi,iniziano a creare teorie sulla morte del famoso (è stato il fidanzato,ma quale overdose,si è suicidato etc) oltre che inventare vere e proprie storie sulla vita della star.Da mal di testa.
Probabilmente ci sono altre categorie o sottocategorie,ma credo queste siano le principali.
L'atteggiamento giusto da mantenere penso sia quello degli Ammiratori,ci può stare anche qualche deviata sui Postumi.Omaggiare chi in qualche modo avevi ammirato,lo ritengo giusto negli ovvi limiti.

La cosa terrificante è come manchi il rispetto per il morto.Questo sia su larga scala che in piccola.
Si dimentica facilmente che la star defunta è pur sempre una persona,con i suoi pregi e difetti.
E si sconfina.Di brutto.
Altra cosa che trovo tremenda,soprattutto quando muoiono attori o cantanti,è il business degli Avvoltoi (questa è una categoria che rientra nella vita comune).
Se muore un attore/trice famosa rimandano a manetta i suoi film e ancora ancora ci si salva.
Ma con i cantanti è la fine.Si scatena un meccanismo danaroso osceno.Va bene rimandare a manetta le canzoni per un pò,ma per fare un esempio pratico con Micheal Jackson la cosa è andata avanti per una marea di tempo.Solo per far vendere i dischi postumi.Un vero schifo.

Dopo l'onda lunga di cordoglio,una cosa comunque è certa.Tempo una settimana o più, dipende dalla fama del personaggio,la gente si dimentica e continua la sua vita.Panta rei.

7 commenti:

  1. è vero: hai proprio ragione!!!

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  2. Oggi Famiglia Cristiana ha pubblicato un articolo condivisibile sulla questione "santificazione" di Jobs: http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/articolo/jobs_071011103854.aspx

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  3. l'articolo è in buona parte condivisibile...il discorso sulla "santificazione" adesso si applica a Jobs,per le indubbie doti carismatiche dell'uomo,ma purtroppo si trova ogni volta che qualcuno di famoso o potente muore...c'è troppa gente che va dove soffia il vento...e non ascolta il suo cuore e la sua mente

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  4. Bel post, condivido in pieno!

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  5. direi che condivido in toto!

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  6. parole in ricordo di una persona così carismatica che ci abbandona, le comprendo. Ma, come dici tu, capisco meno le scenate isteriche di molti che probabilmente tra una settimana avranno ben altro a cui pensare. Odio la mercificazione della morte, nel caso di cantanti/attori. Non posso proprio tollerare poi, le interviste-fiume dei presunti amici, che chiamerei piuttosto conoscenti, su tutti i rotocalchi.

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  7. @Turista
    la parte delle interviste fiume di presunti amici e parenti,la lettura di pagine di diario in tv della defunta,sms letti in diretta presi dal telefonino del trapassato...quello è sciacallaggio puro!se apriamo il discorso sui talk show e il loro attegiamento totalmente irrispettoso verso i casi di nera credo finiamo domattina purtroppo...vanno oltre il diritto di cronaca entrando nel morboso spinto...uno schifo

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