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mercoledì 22 gennaio 2014

Stress leit motiv

A tutti è sicuramente capitato di avere una canzone,un motivetto,la sigla di un programma,insomma una musichetta piantata in testa.
E non si muove da lì,eh!
Pianta radici,arreda la scatola cranica con mobili di dubbio gusto e ogni tuo pensiero inciampa nel tappeto che ha messo all'ingresso del cervello.
Insomma,un leit motiv può essere bello se la musica rientra nei tuoi gusti.
Oppure una piaga d'Egitto, se ti si piazza nella testa la pubblicità della Tombola online.
Ma la nuova frontiera dei leit motiv molesti sono gli stress leit motiv.
Ogni volta che sono sotto stress per qualche motivo (studio, etc),strani motivetti decidono di prendere alloggio nella mia capoccia.
In questi casi si raggiungono frontiere inesplorate.
Canzoni dei cartoni animati,cantate come se fossi a Sanremo.
Io sono la figlia di Apollllo!La figlia del dio Sol!!!!!!!!! (qui per ascoltarla)
 Sigle di telefilm anni '80,ritmate come se fosse ancora il 1989.
Questo missile?l'ho costruito usando le gocce di nonna e la Bianchina di zio... (theme song)
Canzoni tirate fuori direttamente dalla collezione di cd di nonna.
Cose così.
E quindi, mentre lavori/studi,questa marmaglia musicale cerca di farti evadere da quello che evidentemente NON vuoi fare.
E lo stress leit motiv prende vita.
Capita anche a voi?Fatemi sapere.
Altrimenti ho bisogno dello psichiatra.E pure bravo.

lunedì 24 giugno 2013

Questi pazzi,pazzi esami!

Per la serie gli esami non finiscono mai.
E' un elenco di cose strane e surreali accadute nei due giorni degli scritti dell'esame di stato.
Una specie di revival contorto e malato degli esami di maturità...solo senza rete!
Neanche il ventilatore...sigh!!!
Primo giorno
Ore 6.40,alla stazione.
Sulla banchina si aggira un sosia di John Locke,ve lo giuro,tale e quale,separati alla nascita.Per un attimo ho sperato che il mio destino stesse per cambiare.Meglio il caldo dell'isola che quello delle aule dell'università.
Ore 6.50, sul treno.
Abbarbicata nella corsia del vagone tra non so quante persone inizio a sentire uno strano odore.
Alla fine realizzo.
Qualcuno di quelli intorno a me ha sganciato.
Serie di imprecazioni mentali in aramaico e preghiera sull'arrivare presto a Termini.
Ore 8.15 circa, fuori l'università.
Un gruppetto di esaminandi spara un sacco di vaccate ad alta voce...help,fatemi entrare!!!
Ore 9.00 circa, aula forno dell'università.
Tra chi controlla l'aula appare avvolta dalla luce di un volto amico di una prof ...almeno qualcuno che conosco!!!
Ora imprecisata.
Il presidente della commissione annuncia che loro saranno buoni e cari,non cattivi.
Ore 11.00.
Arrivano i temi e i li mortacci sua si sprecano.Come volevasi dimostrare.
Da qui prosegue un tempo vuoto e vacuo causa fusione .
Ore 19.00.
Fuga verso casa.
Ore 20.00 circa.
Ritorno finalmente a casa.
Secondo giorno.
La giornata sembra più soft.Sono abbastanza distrutta fisicamente,ma dopo la sveglia del giorno prima alle 5.30 con Uninettuno in tv chi mi ammazza oggi.
Sul treno sono sul pianerottolo,posizione piuttosto scomoda.
Ma un tipo raccontava al suo gruppetto di viaggio come si fa l'Infiorata e mi sono fatta una cultura.
Ci hanno fatto aspettare di meno e per le 9.35 ci hanno dato i temi.
Altra scarica di li mortacci.
E in tutto questo il presidente ha avuto pure il coraggio di dirci di stare calmi e scherzando di prendere il lexotan.
Mentre facevamo il tema,orario imprecisato,una tizia inizia a sclerare per strada.
Urlava talmente forte che si sentiva al quarto piano tanto che i commissari si sono affacciati più volte.
Mi spiace solo non aver capito che diceva.
Immagino una serie di li mortacci non so in rumeno/ucraino/moldavo forse...la cadenza sembrava quella.
Ritorno glorioso e sfatto a casa per pranzo.
E poi come è andata è andata...tanto è un terno al lotto...
P.S.Vorrei far notare che sabato sono calate le temperature...-.-'. No comment.
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