domenica 23 ottobre 2011

Sulla vita,sulla morte

C'è qualcosa di ineluttabile e triste nella morte. 
Ogni giorno qualcuno muore.Ogni ora.Ogni secondo.
Terremoti,guerre varie...
Ma la cosa che fa ancora più male è quando muore chi è giovane,per malattia o per un incidente,vedi oggi il Sic o l'altro ieri l'attore Damiano Russo.
Un senso di impotenza,di rabbia profonda è questo che si prova.
Credo che chiunque abbia avuto il dispiacere di sapere della morte di un conoscente,di un amico,in qualche stupido incidente o peggio.
Ci si appella al destino come se tutto fosse già scritto e preordinato,o alla volontà divina come se qualche dio davvero buono volesse strappare proprio i fiori più giovani.
Sarò fatalista io...ma spesso è solo il caso.
Siamo come foglie in balia del vento,piccoli rametti ai lati di un fiume pronti a essere portati via dalla corrente.
Proprio per questo dobbiamo essere attaccati alla vita come non mai.
La vita senza la morte probabilmente non avrebbe alcun senso.
E' un equilibrio così sottile,che si spezza così facilmente.
Ma dà valore,un valore inestimabile a tutto quello che facciamo.
Non sprechiamo il nostro tempo in cose inutili.
Non smettiamo mai per un attimo di dimostrare affetto a chi amiamo.
Quando meno ce l'aspettiamo potrebbe arrivare un brutto colpo di vento e la nostra foglia volerebbe via.
Facciamo in modo che il nostro albero abbia prodotto fiori e frutti.
E' l'unico modo per vivere davvero e non morire mai.

Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.
Steve Jobs


Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte.
E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.

Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?

Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.

Kahlil Gibran

 
ps:scusate l'attimo introspettivo,ma oggi ho pensato davvero davvero troppo...prossimamente tornerò la burlona di sempre...

venerdì 21 ottobre 2011

Effetti (molto)speciali

Roma,come sempre ospita grandi set cinematografici. 
Ieri è iniziata una nuova produzione...
il remake di Waterworld.
 Per la serie...ma falle due gocce và...

mercoledì 19 ottobre 2011

Pendolari Mon Amour

Breve campionario di umanità varia incontrata negli ultimi viaggi in treno.
(che c'entra il fornetto?alla fine si capisce....)

-Gli incontinenti. 
In piedi in mezzo al vagone strapieno in balia di uomini (3) con evidenti problemi di diuresi.Levarsi di mezzo, per farli andare verso il famigerato bagno del treno, ha rasentato l'impresa.
Aggiungo la perla di un signore che di fronte alla faccia sconcertata della moglie ha detto "bè ho pagato il biglietto",ecco bello mio io "mancosemepagano" ci andrei in quei luridi bagni...neanche in punto di morte...piuttosto tiro il freno d'emergenza e mi butto per campagne!!!Ma, soprattutto, se stai per arrivare alla stazione...resisti!!!
In qualunque modo ma RESISTI!
Uomini senza più la vesc...ehm tempra di una volta...
-L'animo d'artista (stesso vagone di prima).
Mentre il treno arriva in stazione guarda fuori le meravigliose opere dell'umano ingegno (i graffiti,ma quelli bruttibruttibrutti con le scritte,lontani anni luce dalla Guerrilla Art) e fa "certo però che bravi,so proprio belle...io non sarei proprio capace di fa una cosa così"...il mio senso estetico si è suicidato!Come far cadere le braccia di primo mattino!
- Le dottoresse (stesso vagone di prima...un concentrato di casi umani direi). Parlavano del più e del meno e intanto infilavano discorsi meravigliosi (eh come no!)su operazioni chirurgiche,cateteri vari etc...
Mio pensiero segreto era "ma visitare gli incontinenti sovracitati?no perchè un controllino alla vescica glielo farei"
-Le sex&thetrain,Carrie e amiche versione treno,sissignori proprio loro (ovviamente molto molto molto più terra terra).
Certo la versione studentesse universitarie con simpatici problemi di pillola non presa,ma sarò incinta?,il test di gravidanza?,eh no la colpa è sua che non ci ha pensato,tutto condito da risate,battute e dettagli vari.
Non vi dico le facce degli altri passeggeri.
La signora davanti a me parlava sola sola,un'altra ragazza sulla ventina diceva "ma un pò di discrezione,almeno sul treno",e un'altra signora sprofondava sempre di più nella lettura del suo romanzo.
E io?Io ridevo sotto i baffi per la surreale situazione tenendo le cuffie ben strette nelle orecchie e sentendo tutto,godendomi le facce degli altri passeggeri...se vogliono fare la versione italiana scrausa del famoso telefilm possono farsi un bel giretto sul treno :D 
ps.che poi Sex&theCity era fatto proprio bene...divertente...queste non sono degne credo..
E dulcis in fundo...chicca fresca fresca come una brioche al mattino...
-Il fornetto passeggero.
Cioè il grande mistero di un fornetto,diventato il compagno di viaggio di una signora dormiente...fornetto seduto anche lui comodamente( tutto il resto del mondo in piedi of course)...aspettavo il DING!e il cornetto caldo...ma niente...che delusione!
E io che mi aspettavo un nuovo servizio di Trenitalia!

sabato 15 ottobre 2011

5:46 am,Parigi abbandonata e allagata


5:46 am from ArtefactoryLab on Vimeo.
E se all'improvviso Parigi fosse completamente allagata e abbandonata da tutti?
Il surreale,l'inquietudine e una strana poesia di fondo accompagnano questo video.C'è un senso di sospensione,di attesa.Domande affollano la mente.
Come è successo?Chi è stato?I parigini dove sono finiti?.
Domande senza risposta
"D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. Le città invisibili,Italo Calvino"

mercoledì 12 ottobre 2011

Controvento


Controvento, inserito originariamente da via_parata.
Tramite Flickr:
Controvento-Malika
"Cambierà
Ogni stanza è per te
dalle dita
negli angoli scenderai
Cambierà
Schiena dritta
contro il vento
E si vedrà,
Spioverà
intorno a te"

Come sempre critiche e consigli ben accetti :)
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